domenica 24 marzo 2013

Gita a Tarquinia



Canon EOS 500D - ISO 400 - f/7.1 - 1/1000 sec.

Canon EOS 500D - ISO 400 - f/6.3 - 1/2000 sec.



Canon EOS 500D - ISO 400 - f/7.1 - 1/6000 sec.



Canon EOS 500D - ISO 400 - f/5.6 - 1/320 sec.


Canon EOS 500D - ISO 400 - f/5.6 - 1/320 sec.



Canon EOS 500D - ISO 400 - f/5.6 - 1/320 sec.



Canon EOS 500D - ISO 400 - f/8 - 1/500 sec.


mercoledì 20 febbraio 2013

LA FOTOGRAFIA de Teatro alla Scala

A seguito di una selezione all'interno del sito del Teatro alla Scala, dedico un post a una serie di foto selezionate da me dei vari concerti/opere/balletti che percorrono gli anni dal 1973 al 2012, osservandole si possono notare grandi differenze tra gli anni e tra i maggiori fotografi del Teatro la Scala.



ANNO 1973/74   FOTOGRAFO: Erio Piccagliani

Concerto 1973-74 - TOSCA 2 -ERIO PICCAGLIANI
Concerto 1973-74 - TOSCA 2 -ERIO PICCAGLIANI
Concerto 1973-74 - TOSCA 2 -ERIO PICCAGLIANI
Concerto 1973-74 - TOSCA 2 -ERIO PICCAGLIANI



ANNO 1980  FOTOGRAFO:  Silvia Lelli e Roberto Masotti

BALLETTO 1980 -LA SBARRA ED IL CENTRO  - LELLI E MASOTTI

OPERA 1980 -LA FIERA DI SOROCINZY   - LELLI E MASOTTI



ANNO 1984/85  FOTOGRAFO: Erio Piccagliani

Concerto 1984-85 -CINQ MAZURKAS OP. 7  - ERIO PICCAGLIANI


ANNO 1984/85  FOTOGRAFO: Silvia Lelli e Roberto Masotti 

Concerto 1984-85 -DIE ZAUBERFLÖTE  - LELLI E MASOTTI

Concerto 1984-85 -l'orfeo  - LELLI E MASOTTI

 
Concerto 1984-85 -l'orfeo - LELLI E MASOTTI


Concerto 1984-85 -PROMETEO  - Lelli e masotti

Concerto 1984-85 -PROMETEO  - Lelli e masotti



ANNO 1992/93  FOTOGRAFO :  Silvia Lelli e Roberto Masotti 

Concerto 1992-93 - CANTI E DANZE DELLA MORTE - lelli e masotti
Concerto 1992-93 - SINFONIA N. 4 IN RE MIN. OP. 120 - LELLI E MASOTTI

Concerto 1992-93 -QUARTETTO IN FA MAGG. OP. 18 N.1  - LELLI E MASOTTI

Concerto 1992-93 -OBERON  - LELLI E MASOTTI

Concerto 1992-93 -OBERON - LELLI E MASOTTI
Concerto 1992-93 -OBERON - LELLI E MASOTTI



ANNO 1994 FOTOGRAFO:  Silvia Lelli e Roberto Masotti 

CONCERTO 1994 -  LES CONTES D'HOFFMANN  - LELLI E MASOTTI
CONCERTO 1994 -  HEXAMERON E IL SALOTTO ROMANTICO    - LELLI E MASOTTI



ANNO 2002 - FOTOGRAFO: Andrea Tamoni

OPERA 2002 -  UGO, CONTE DI PARIGI   -ANDREA TAMONI



ANNO 2005 - FOTOGRAFO:  Marco Brescia

OPERA 2005 -  L'OISEAU DE FEU    -MARCO BRESCIA


ANNO 2009 - FOTOGRAFO : Matteo Brescia


OPERA 2009 -  ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE  -MARCO BRESCIA




 ANNO 2011 - FOTOGRAFO: Matteo Brescia e Amisano

OPERA 2011 - RIGOLETTO   - BRESCIA E AMISANO

OPERA 2011 - RIGOLETTO   - BRESCIA E AMISANO




ANNO 2012 - FOTOGRAFO: Matteo Brescia e Amisano

OPERA 2012 -LA BOHÈME - BRESCIA E AMISANO

OPERA 2012 -SINFONIA N.6 IN LA MIN.,TRAGICA - BRESCIA E AMISANO





 Le foto sono state tratte dal sito http://www.archiviolascala.org 


venerdì 1 febbraio 2013

FOTOREPORTER , PAOLO PELLEGRIN

“Scelgo la fotografia in bianco e nero perché diventa metafora … “ cit. Paolo Pellegrin


Il fotoreporter Paolo Pellegrin è un uomo che vive per documentare, viaggia 365 giorni l’anno e testimonia con la fotografia i luoghi e gli avvenimenti più assurdi.
La sua fotografia a parere mio racconta un uomo che è lontano anni luce dalla mia vita, un uomo che vive nel mondo crudele della guerra civile, delle disgrazie, delle catastrofi ambientali e della povertà.
È un artista che mette la fotografia prima di sé stesso, rischiando quotidianamente la propria vita. 




Allego un’intervista di Paolo Pellegrin 
" FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA"


venerdì 25 gennaio 2013

RIFLESSO

Grazie alla bella giornata di oggi, sono riuscita a fare qualche scatto interessante a Consonno (la famosa città fantasma a 5 minuti da casa mia).. il riflesso nell'acqua è il soggetto su cui mi sono concentrata cercando di  prenderlo da diverse prospettive.


Canon EOS 500D - ISO 400 - f/16 - 1/100 sec.




Canon EOS 500D - ISO 400 - f/5.6 - 1/100 sec.

domenica 20 gennaio 2013

“THE REGULARS”

“THE REGULARS” è un interessante libro fotografico raccolto da una giovane artista americana: Sarah Stolfa.

Il libro è un intera raccolta di fotografie ambientate in un bar nel centro di Philadelphia . Ma la cosa più interessante è la prospettiva da cui la Stolfa osserva la vita delle persone: dietro il bancone del bar.



Il titolo del libro “ the regular” fa proprio riferimento a colore che frequentano abitualmente un posto, coloro che in questo bar sono di casa e la Stolfa vivendo dall’altra parte del bancone, lì vede da un punto di vista Unico.
In tutti i ritratti  sembra che nessun volto mostri shock o avversione nello stare davanti a un obbiettivo o a un flash, forse questo è diventato un evento “normale” vista la loro presenza “regolare” nel posto.

Essere ricorrenti allo stesso bancone di un bar porta a costruire relazioni personali che non sono tanto profonde, ma per lo meno non si è nemmeno estranei a titolo definitivo. La fotocamera è posizionata all’altezza degli occhi dei soggetti, seduti, catturandoli in modo diretto così da creare un sentimento di uguaglianza. Di conseguenza dall’ inquadrazione si percepisce un’intimità maggiore, e credo che Stolfa sia riuscita a creare un senso di fiducia tra lei e i suoi soggetti, così chiamati “regolari” nel suo locale.

lunedì 7 gennaio 2013

Cos'è la profondità di campo?


La profondità di campo è la distanza davanti e dietro al soggetto messo a fuoco che appare nitida.
In parole povere  si immagini una linea di 10 metri che parte dall’ obiettivo della nostra fotocamera.
A seconda di come regoli il diaframma (più o meno aperto), potrai decidere quanti di quei 10 metri vuoi mettere a fuoco, più aperto è il diaframma meno profondità di campo avrai, così da  mettere a fuoco solo quel soggetto che si trova nel metro che si sceglie, mentre a contrario se il diaframma è chiuso metterai a fuoco tutto quello che si trova sulla nostra linea immaginaria.

Ecco due semplici foto scattate nella mia camera che mettono in evidenza due profondità di campo differenti date da una diversa apertura di diaframma.



Canon EOS 500D - ISO 400 - F/22 - 2.5 sec










Canon EOS 500D - ISO 400 - F/3.5 - 1/10 sec
























Non è solo l’apertura del diaframma a condizionare la profondità di campo, ma esistono altri due fattori: DISTANZA DAL SOGGETTO e dalla LUNGHEZZA FOCALE (tramite l’uso di diversi obbiettivi)




Variare la profondità di campo variando l'apertura del diaframma









Modificare la profondità di campo variando la distanza di messa a fuoco






Modificare la profondità di campo variando la lunghezza focale


sabato 29 dicembre 2012

ESERCIZI: Prove di tempo



La foto pubblicata riprende 5 scatti con fotocamera impugnata a mano, senza cavalletto, provando tempi diversi, dal più lento al più veloce.
Le foto sono state scattate con la focale più lunga che ho a disposizione (55mm), mentre l’apertura di oturatore varia poiché ho utilzzato l’impostazione che dà priorità al tempo “Tv”.